A.M.E.N. onlus- Agenzia Missionaria Evangelo per le Nazioni - L'anima angolana di AMEN
 
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La chiesa italiana in missione
  
L'anima angolana di AMEN PDF Stampa E-mail
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Abbiamo incontrato Oscarito da Silva, segretario della Missione AMEN in Angola.

Oscar partiamo dall'inizio...

Ringrazio AMEN per l'attenzione ricevuta dai suoi responsabili e ringrazio Dio per avermi dato il privilegio di lavorare con questa missione. Ho conosciuto AMEN nel Settembre 2002 e ricordo molto bene i primi giorni quando ottenemmo la concessione del terreno di Funda, per me fu il segnale che Dio stava preparando una grande opera in quel luogo.

In Angola ho conosciuto per primo il Pastore Michele Passaretti, poi il Pastore Daniele Bachmann e finalmente nell'anno 2004 anche il Pastore Remo Cristallo. Fu un'occasione speciale conoscere  personalmente il fondatore della Missione, il che ha fatto crescere ancora di più in me la speranza della rinascita sociale e spirituale dell'Angola.

Questa opportunità di contribuire alla rinascita del tuo paese ti ha dato forte emozioni, ma quale altro momento è per te indelebile?

Il momento più emozionante è stato il mio primo viaggio in Italia, quando ho partecipato alla conferenza di AMEN nell'anno 2005. A Scalea ho avuto l'opportunità di conoscere il popolo cristiano italiano che sostiene l'AMEN. E' stato un momento particolare, la gioa negli occhi delle persone, i baci sulle guance e il saluto "Pace"; tutto questo era nuovo per me e ha lasciato un segno nel mio cuore: la cura, la gentilezza, la comunione di tanti sconosciuti. Quando tornai in Angola, portavo con me il ricordo di 5000 baci, tante foto e anche il meraviglioso sapore del cibo italiano che avevo gustato, mangiando come mai in vita mia.

Il villaggio Beniamino è stato inaugurato nel 2006 e da allora tu sei il segretario dell'AMEN in Angola.

La realizzazione e l'inaugurazione del villaggio Beniamino è stata una grande battaglia affrontata  e vinta. Ho imparato che Dio non sceglie le persone capaci, ma capacita le persone che Lui sceglie. Quando iniziai a collaborare con AMEN, ero un giovane senza esperienza e capacità. Con questa responsabilità, Dio durante questi anni mi ha tirato su dal nulla e mi ha collocato in alto: in Angola ora sono molto conosciuto e stimato anche dalle personalità politiche.

Dio mi ha dato una famiglia che amo molto, mia moglie Luisa e mio figlio Giovanni, ma come se non bastasse mi ha dato un popolo meraviglioso, il popolo italiano, che prega per me, che aiuta la mia nazione, che cerca la faccia di Dio...un popolo libero e redento!

Di recente sei tornato in Italia, perchè?

Quest'anno sono tornato in Italia per un mese, in compagnia di mia moglie. Il Consiglio di AMEN ci ha invitato in Italia per sottoporci a delle cure mediche che in Angola non avremmo mai potuto fare. Ringrazio molto Dio per tutto questo. Luisa non riesce anocra a calmare l'emozione che ha provato nel conoscere una realtà cosi nuova e diversa da quella che viviamo qui in Angola ogni giorno.

Come vanno le cose a Funda?

A Funda l'aumento dei bambini e la crescita dell'opera umanitaria nel centro Beniamino è per me motivo di orgoglio. Il team di missionari composto da Lidia e Idevaldo con Poliana, il Pastore David e sua moglie Eunice è un ulteriore segno della provvidenza divina, che non permetterà mai che il nostro popolo angolano perisca.

Il mio ringraziamento va a Dio per primo e poi alla Missione AMEN Italia, al Comitato Direttivo dell'Associazione, alle chiese evangeliche itasliane, a tutti i donatori e agli intercessori per l'opera missionaria in Angola. Un ringraziamento speciale al Presidente Pastore Remo Cristallo, ai Pastori Michele Passaretti, Daniele Bachmann, Giovanni Gaudino, Michele Romeo, Antonio Romeo, Paolo Malerba, Agostino Masdea, Luigi D' Angelo, a Gabriella, Rebecca, Marzia, Maria e alla sua famiglia; alla Chiesa Nuova Pentecoste di Aversa che mi ha ospitato e a tutti quelli che direttamente o indirettamente contribuiscono per l'Angola.

Vocès morram no meu coraçào.

Pace a tutti.

 

 
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