A.M.E.N. onlus- Agenzia Missionaria Evangelo per le Nazioni - Giorni di paura al villaggio di Funda"Oltre il confine"- Diario di un'agenzia missionaria.
 
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Giorni di paura al villaggio di Funda"Oltre il confine"- Diario di un'agenzia missionaria. PDF Stampa E-mail

 ImageIl mese di aprile è cominciato in maniera alquanto burrascoso al Centro Beniamino. Nel primo giorno del mese, infatti, è stata rapita un'alunna del nostro centro scolastico. Silvina Francisco Gomes Andrè (7 anni) stava giocando in strada con gli amici del villaggio, quando qualcuno l'ha adescata dicendo di essere parenti della mamma che l'avrebbero portata con loro a fare una passeggiata. Poi improvvisamente, le hanno legate le manine e tappato la bocca con del nastro adesivo, in un batter d'occhio la bambina è stata trascinata in un capanna nelle vicinanze.

Successivamente i rapitori le hanno cambiato i vestiti, tagliato i capelli e con un po’ di fondotinta per schiarire la pelle l'hanno trasferita a Kikolo, un quartiere a nord di Luanda che dista circa 22 km da Funda. La mamma della minore , Signora Miquelina, quando si è resa conto del rapimento della bambina subito è corsa alla direzione del centro scolastico per riferire della scomparsa della figlia e chiedere aiuto.
Oramai tutti gli abitanti del villaggio riconoscono l'importanza del lavoro fanno i missionari del Centro Beniamino in queste emergenze. I missionari oltre che a dare un sostegno morale e spirituale alla famiglia, hanno subito stampato dei manifesti con la foto della bambina e pubblicato un avviso. I manifesti sono stati affissi in tutti i villaggi intorno. Le voci che circolavano sul destino dei bambini rapiti erano allarmanti , qualcuno parlava a bassa voce di casi di antropofagismo. Nel frattempo gli autori del rapimento, costringevano la piccola a vendere candele nel mercato di Kikolo. Ma per qualche ragione non nota, la bambina è riuscita a fuggire dalle mani dei suoi rapitori.

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Lidia, il pastore Davide e una donna di Funda
Finalmente, venerdì 3 Aprile, verso le ore 17:00, è arrivata la notizia che la bambina era stata trovata da una donna di Funda che vendeva qualcosa nel mercato di Kikolo. << L'ho trovata vendere candele>> ha detto la signora Meciana. Ha spiegato inoltre che la bambina si era allontanata dai suoi rapitori, e non sapeva dove andare. Una persona ha visto la bambina che piangeva ed era spaventata e le ha chiesto dove vivesse. La piccola è riuscita a spiegare che la sua casa era nel villaggio di Funda. E' stato così che quest'anima coscienziosa ha accompagnato la bambina fino al gruppo di signore di Funda che vendono merci nell'immenso mercato di Kikolo e in mezzo ad esse la signora Meciana. << In quel momento ho riconosciuto la bambina che la direzione della scuola stava cercando, l'ho riconosciuta anche perché le lacrime hanno tolto in fondo tinta>> ha detto Meciana. Le donne hanno immediatamente riportato a casa la piccola Silvina da sua mamma che ha potuto riabbracciare sua figlia pensando che avrebbe potuto non rivederla mai più.
Il dramma della famiglia non è finito qui. Il giorno dopo, verso l'una del pomeriggio nel villaggio si è sparsa la voce che la bambina era stata portata via un'altra volta. Però questa volta la gente della comunità è stata più attenta e si è messa ad inseguire una persona sospetta, una ragazza di quattordici anni. La signora Miquelina ha detto che aveva notato la giovane nelle vicinanze della casa ma che non aveva motivi per preoccuparsi o sospettare della giovane. Quando ha saputo della notizia Lidia è andata dalla polizia a fare denuncia, e quando è ritornata al Centro Scolastico ha notato che avevano portato la ragazza sospetta nel Centro scolastico. La situazione non era semplice da gestire e la direttrice Lida con il Pastore David hanno deciso infine di portare tutti alla caserma di polizia della città di Caucaco. La giovane non è riuscita a dare delle spiegazioni e non ha risposta in maniera convincente alle domande e per questo l'hanno trattenuta in caserma. Per ora la bambina sta bene e la polizia sta indagando per trovare i possibili collaboratori della giovane. Dopo lo spavento la direzione del Centro Scolastico ha ravvisato l'importanza e la necessità di creare una maggiore coscienza tra gli abitanti del paese, insegnando ai bambini di fare attenzione con chi si parla nella strada perché non tutti sono parenti o amici come sono abituati a credere qui a Funda. Sabato, alla conclusione della vicenda, il Pastore David, insieme a tutti i missionari, ha fatto una preghiera di ringraziamento a Dio con tutta la famiglia che ora appartiene al popolo di Dio.

 
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